Chi è chi nel presepe

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In un presepe intervengono molte persone, e quasi nessuna viene chiamata per ciò che fa. Chi concepisce e modella la figura viene detto scultore, artigiano, figurinaio o artista a seconda di chi parla; chi la riproduce, a volte allo stesso modo; chi compone la scena, presepista, che è anche il nome di chi la guarda. Questo blocco chiama ogni ruolo per ciò che è, e non per abitudine, con ciò che ciascuno fa e con ciò che la legge dice di ciascuno.

Una sola domanda lo attraversa da capo a fondo: chi ha deciso la forma di questa figura? Fino a poco tempo fa la risposta si dava per scontata. Oggi una forma può uscire da un generatore, da una biblioteca di corpi o da un negozio di file senza che nessuno l’abbia decisa, e la domanda distingue una scultura —una forma che una persona ha concepito e realizzato con il proprio mestiere— da una forma prodotta da un’intelligenza artificiale a partire da una frase o da un’immagine, in cui chi ha scritto la frase ha deciso la frase, e la forma non l’ha decisa nessuno, perché l’intelligenza artificiale la ricava dalla media di milioni di immagini altrui, e la stessa frase scritta dieci volte dà dieci figure diverse.

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Cinque articoli · Tre tappe

Dal mestiere alla forma senza autore

L’ordine segue la vita della figura: chi la fa e come si chiama, che cosa riconosce la legge, chi decide la forma, che cosa succede quando non la decide nessuno e che cosa resta allo scultore.

Articoli 1–2

Nominare il mestiere

Lo scultore e ciò che questo nome significa nella disciplina; poi ciò che la legge riconosce, e a chi, nei sei paesi del Manuale.

Il mestiere di chi concepisce e modella la figura, e l’unico dell’arte presepiale il cui nome cambia a seconda di chi parla.

Lo scultore: «Un mestiere con due nomi»

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La stessa domanda —chi è l’autore— posta alla legge: che cosa protegge, chi protegge e che cosa ne dicono le leggi di sei paesi.

Autore e legge: «Ciò che la legge riconosce, e a chi»

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Articoli 3–4

Chiedersi chi ha deciso la forma

Ideare e modellare quando sono separati, come si prova chi ha ideato, e le forme senza autore: ereditate, prese dalla realtà, generate, composte.

Quando una figura passa per più mani, che cosa è ciascuna rispetto a essa: autore, esecutore o artigiano, a seconda di chi ne ha concepito la forma.

Chi concepisce la forma

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La terza risposta: forme senza un autore che la legge riconosca — ereditate, prese dalla realtà, generate, composte — e ciò che hanno cambiato per l’arte del presepe.

La forma senza autore

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Articolo 5

Misurare le vie d’uscita

Le undici vie d’uscita dello scultore di figure da presepe di fronte a una forma che non costa nulla, una per una.

Le undici vie d’uscita dello scultore di figure da presepe quando la forma smette di essere scarsa, e che cosa fa a ciascuna la forma a costo zero.

Le vie d’uscita

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