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Collezioni

Tre collezioni di figure da presepe, ciascuna con il suo mondo.

Un presepe biblico ambientato nel I secolo, un presepe popolare madrileno nell’epoca di Galdós e delle figure popolari catalane. Ogni figura ha la sua pagina, con ciò che è stato necessario guardare prima di crearla.

Natività del Presepe biblico: Giuseppe, in piedi e chino, copre con il mantello Maria, seduta, che tiene il Bambino in braccio.
Natività del Presepe biblico, modellata in 3D da Emili Solé.

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Presepe biblico

Nazaret, Betlemme e Gerusalemme nel primo terzo del I secolo: che cosa indossava la gente, in quali case viveva, con che cosa si faceva luce. La ricerca è nel Manuale; le figure, in questa collezione.

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Natività del Presepe popolare madrileno: Giuseppe, con mantello e berretto, in piedi accanto a Maria, che tiene il Bambino sopra una cesta.
Natività del Presepe popolare madrileno, modellata in 3D da Emili Solé.

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Presepe popolare madrileno

La Madrid a cavallo tra due secoli, quella di Galdós: l’acquaiolo, il guardiano notturno, la gente della strada, ciascuno con il suo documento, la sua incisione o la sua fotografia alle spalle.

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Natività delle Figure popolari catalane: Giuseppe, con la barretina e una lanterna, in piedi accanto a Maria, che veglia il Bambino adagiato in una mangiatoia di legno.
Natività delle Figure popolari catalane, modellata in 3D da Emili Solé.

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Figure popolari catalane

I personaggi del pessebre catalano, in parte quelli raccolti da Joan Amades, con ciò che è stato necessario guardare perché ciascuno fosse quello che è.

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Uno studio aperto

Queste collezioni non sono finite, e non si aspetta che lo siano per mostrarle. Questo è uno studio di scultura al lavoro, e ogni figura va online quando esiste, come su un canale o in un blog: si pubblica ciò che c’è, non ciò che ci sarà. Le figure esistenti sono state modellate in 3D con ZBrush tra il 2021 e il 2023, con decine di ore per ciascuna, e restano così come sono state concepite. Dall’ottobre 2026 ogni figura nuova si modella direttamente in argilla: pezzo unico cotto in terracotta, in scala 1/6, policromato o no. La telecamera riprende ogni volta che l’argilla cambia forma, dalla prima palla di creta alla firma, e nella ripresa ci sono io, che modello e spiego ciò che faccio. È questo che si mostra, e si mostra senza fingere. Per chi vuole imparare a modellare, è anche una lezione. Perché si lavora così, con i suoi casi e le sue date, è nel capitolo La forma senza autore del Manuale.