01
Il mondo dell’arte e della pratica del presepe
La cornice culturale e storica dell’ambito: i suoi concetti, il lessico, le bibliografie, le associazioni, le federazioni, le tradizioni e i modi di comprendere il presepe.
Esplorare questo percorsoOpera digitale di consultazione e lettura
Pensare il presepe
Ci sono progetti che nascono da un’idea precisa. E ce ne sono altri che nascono da domande accumulate negli anni.
Questo Manuale appartiene ai secondi.
Ragion d’essere
Il mondo dell’arte e della pratica del presepe è molto più ampio di quanto sembri di solito. Eppure non esiste un’opera generale riconosciuta che ne riunisca i fondamenti, la storia, i linguaggi e i procedimenti. La conoscenza è dispersa tra pubblicazioni, archivi, tradizioni, lessici ed esperienze di bottega.
Questa dispersione ha delle conseguenze: concetti diversi si confondono, alcune definizioni pubbliche riducono la portata reale dell’ambito e ogni parte viene interpretata senza vederne i rapporti con le altre.
Il Manuale non studia il presepe come una somma di tecniche e tradizioni isolate. Lo considera una disciplina artistica completa, in cui ricerca, scultura, scenografia, storia e linguaggio si spiegano a vicenda.
Il suo scopo è ristabilire i legami che la dispersione ha nascosto e rendere visibile la vera portata artistica e culturale di una tradizione di radice cristiana.
Una doppia esperienza
Lo scrivo a partire da una doppia esperienza: quella dello scultore e quella del presepista per cui il presepe fa parte del proprio sguardo fin dall’infanzia.
La figura può reggersi come scultura autonoma. La scena, invece, ha bisogno di figure che la abitino e vi stabiliscano relazioni. Comprendere questa differenza permette di studiare con precisione tanto la figura quanto lo spazio scenico, senza ridurre una disciplina all’altra.
La tradizione viene affrontata come un’eredità che conviene conoscere, confrontare e comprendere. La ricerca non sostituisce la creazione: le dà fondamenta, perché ogni decisione artistica sia consapevole.
E lo scrivo in un modo che oggi conviene dichiarare, perché non è più scontato. Questo Manuale non è fatto di risposte chieste a un’intelligenza artificiale. Uso un assistente di questo tipo come strumento di lavoro: individua, confronta, ordina e redige bozze. Ma una risposta generata è un testo che nessuno ha ancora verificato, e qui non entra niente in quello stato.
Ogni affermazione proviene da una fonte che il lettore può aprire, con il suo riferimento; ciò che è una mia lettura viene detto come lettura, con il ragionamento in vista, e ciò che non si è potuto provare ne porta il segno. Prima di essere considerato valido, ogni testo passa per una lettura fatta per smontarlo, non per approvarlo. Niente è qui perché lo dico io, né perché lo dice una macchina.
Come è stato fatto: La bottega apertaL’idea di fondo
Il presepe può essere guardato più a fondo senza perdere la sua capacità di commuovere.
Struttura generale
I tre percorsi non sono compartimenti isolati. Si incrociano di continuo, perché la storia, il mestiere, la creazione artistica e il racconto fanno parte di una stessa realtà.
01
La cornice culturale e storica dell’ambito: i suoi concetti, il lessico, le bibliografie, le associazioni, le federazioni, le tradizioni e i modi di comprendere il presepe.
Esplorare questo percorso02
I fondamenti artistici che trasformano materiali e figure in un’opera: composizione scultorea e scenica, scenografia, prospettiva, luce, colore e policromia.
Esplorare questo percorso03
Il cuore narrativo e visivo: racconti, scene, personaggi, abbigliamento, cultura materiale e opere dei grandi maestri legate al ciclo dell’infanzia di Gesù.
Esplorare questo percorso